Gli intrecci di Valentina: gioielli in macramè
Valentina Bontempi ha recuperato un'arte antica. Il macramè nelle sue mani diventa nuovo gioco di intrecci che dà vita a gioielli preziosi e unici come un ricamo.
Valentina parte alla ricerca di qualcosa e trova un tesoro. Un'amica, un'arte, una dimensione nuova.
Mi hai raccontato la tua storia cominciando a spiegarmi perché senti l’esigenza di creare. Da dove nasce la tua creatività?
La mia creatività nasce e si sviluppa da una strana forza interiore che mi preme dentro... esattamente come un parto, qualcosa che spinge per uscire fuori. Io ho solo una vaga idea di come verrà fuori, qualche colore, qualche intreccio e poi piano piano lo vedo spuntare e lo aiuto ad uscire. Io sono solo il tramite di qualcosa che già c'è, non faccio programmi, nulla è pianificato, semplicemente prendo in mano i miei fili e mi lascio andare.
La tua avventura inizia lontano da qui, e poi ritorna a casa. Cambiata, arricchita?
Certamente. Quando sono partita per la Spagna non potevo immaginare che mi si sarebbe aperto un mondo. Io prima lavoravo per altri e quello che facevo non aveva un anima. Adesso creo qualcosa con le mie stesse mani e questo mi dà una gioia incredibile.
Quando hai iniziato il tuo viaggio in Spagna, immaginavi, o speravi, di iniziarne un altro più lungo e spirituale, nella creatività?
Sicuramente ero certa che quello che andavo cercando era qualcosa di spirituale, ma non avrei mai pensato che questo sarebbe sfociato nella creatività.
Quali motivi ti hanno spinto a partire, e poi a continuare su questa via?
Tutto è cominciato 3 anni fa. L' Italia mi aveva proprio stufato o meglio il mio stile di vita mi aveva stufato. Avevo 23 anni, un rapporto andato male alle spalle e soprattutto vedevo che la mia vita era vuota. Lavoro-spesa-uscita con amici discoteca o pub. Come poteva essere tutto così piatto? Così uguale a sé stesso? Mi sentivo diversa da così, c'era qualcosa in più che non poteva più tacere e il modo migliore per capire cos'era era allontanarmi da casa mia e da tutto ciò con cui mi identificavo. Partii per Barcellona sola. La mia famiglia non poteva crederci finché non mi vide salire sulla nave. Gli amici mi presero per matta. Eppure non feci caso a nulla e andai via. Quello che sentivo dentro era troppo forte per non ascoltarlo.
Sul tuo percorso hai incontrato Guendi. Mi racconti qualcosa di lei?
L' arrivo in Spagna non fu tutto rose e fiori. Al terzo giorno che ero lì mi derubarono di tutto quello che avevo e fu lì che cominciò la vera avventura. Cominciai a frequentare la strada, mi resi conto della sua magia e di quello che offriva ed entrai in un giro di persone che aveva fatto una scelta diversa di vita, si era chiamata fuori dalla società e dal consumismo generale e viveva di arte. Alcuni facevano spettacoli per i turisti, altri erano musicisti ed altri ancora artigiani. Tra questi c'era Guendi, una ragazza francese che creava bijoux con la tecnica del macramè. Viveva con pochissimi soldi eppure aveva un aria così felice. Diventammo subito amiche e le chiesi di insegnarmi a fare quei bellissimi intrecci. Appresi con molta facilità, quasi come se già ce l' avevo dentro quella cosa. Ben presto cominciammo a produrre e vendere insieme dove capitava. Guendi fu come un angelo che mi guidò verso la strada che forse per destino dovevo percorrere. Adesso ho perso i contatti con lei, ma nel mio cuore la penso continuamente e non la dimenticherò mai.
E qualcosa di te? Quanto metti di tuo nelle tue creazioni, e quanto hai imparato dalle persone incontrate nel tuo viaggio?
A loro ed in particolare a guendi devo il fatto che sono rinata. Che ho trovato finalmente ciò che cercavo da tanto tempo, facendo tacere quella voce che mi torturava perché voleva uscire fuori. I miei bijoux sono il risultato di tutti questi vissuti uniti alla mia fantasia personale, al mio amore viscerale per i colori e le forme strane.
La tecnica che usi è molto antica, rievoca preziosi manufatti. La riadatti alla contemporaneità, ma mantieni tutto lo spirito della tradizione.
Sì. Il macramè è l' antichissima arte dell' intreccio di derivazione araba, importata in Italia dai marinai liguri nel lontano 1300. Anticamente con questa tecnica si realizzavano bellissimi pizzi a scialli, asciugamani, lenzuola. Ma se rimodernizzata attraverso l'uso di filati colorati e perline originali, quest'arte si presta benissimo alle esigenze della moda. Chi fa macramè è una specie di marinaio dei tempi moderni, ci destreggiamo tra le corde per non far affondare la nostra barchetta!
I materiali che utilizzi? E come li scegli?
Beh... gran parte della mia giornata trascorre tra fili colorati e perline di ogni tipo. Per i miei bijoux sono sempre alla continua ricerca di filati e perline nuove, originali e colorate. I materiali utilizzati vanno da filati poveri come lo spago e la yuta a filati più raffinati come la coda di topo, la seta, il cordoncino. I tipi di perle variano da vetro indiano, a vetro veneziano, mezzi cristalli , swarovski, legno, semini sudamericani a seconda dell' idea e dello stile che voglio dare ai bijoux. Utilizzo molto i bottoni, ricercandone tra i più strani (anni 70, vintage... ) L' intento è quello di accontentare tutti i tipi di persone, cimentandomi in diversi stili, dal fashion al new hippie style e di creare qualcosa che sia nuovo, originale con particolare attenzione alle tendenze della moda e agli accostamenti cromatici, con i quali mi diverto a creare sfumature, giochi di colore e strane psichedelie.
Un sogno da realizzare...
Il mio sogno è riuscire a vivere bene di questo lavoro. E con questo non intendo avere una porche o un villone chissà dove. L' idea del consumismo non ha nulla a che fare con me. Semplicemente mangiare, pagare un affitto e poter comprare sempre nuovi materiali per continuare la mia ricerca spirituale e stilistica. E perché no, qualche viaggio, per continuare a scoprire cose nuove e persone stupende come Guendi. In Sudamerica per esempio, lì sì che andrei a vivere per un bel po'. Inoltre spero che i miei prodotti possano essere apprezzati e riconosciuti dalle persone ormai plasmate dal consumismo che sempre di più abbassa il livello della bellezza e l' importanza dell'artigianato proponendo oggetti cinesi a poco prezzo del tutto privi di anima e di stile.
Un sogno realizzato...
So per cosa sono nata e cosa voglio fare della mia vita. Questo mi sembra il massimo della completezza per una persona. Caspita, c' è chi muore senza capirlo!
Per conoscere Valentina e le sue creazioni e contattarla visitate il suo spazio web.

1 commenti:
accipicchia quale sorpresa!!!!! Allora Valentina la conosco eccome! E' bravissima e soprattutto, di una dolcezza unica. Ancor di piu' ha passione da vendere!
Mi sento molto vicina a Valentina e al suo modo di vivere questa attività. Non posso che ringraziare FRI che come sempre mi lascia felice per le sue interviste e mandare un bacio a Valentina. Grazie!
Giulia Boccafogli
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